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L’ABC della previdenza professionale

Riscatto di prestazioni (Regolamento, artt. 14, 15, 22.4)

A partire dal 25o anno di età, Antonio Parma può aumentare in qualsiasi momento l’avere di vecchiaia esistente fino a un importo massimo mediante depositi volontari. Tale riscatto aumenta le prestazioni di vecchiaia (rendita di vecchiaia) e, a seconda del piano di previdenza scelto dal datore di lavoro (cfr. Modello di piano previdenziale) anche le prestazioni di rischio – rendite in caso di decesso o invalidità. Ciò si basa sull’età di 25 anni e sul salario attuale e determina l’ammontare dei contributi di risparmio (compresi gli interessi) che Antonio Parma avrebbe già potuto capitalizzare se fosse stato assicurato sin dall’inizio presso la stessa cassa pensione e nello stesso piano previdenziale. Da questo importo vengono dedotti l’avere di vecchiaia effettivamente disponibile e le eventuali prestazioni di libero passaggio non apportate. La differenza corrisponde alla possibile somma di riscatto.

Calcolo della somma di riscatto massima possibile

CHF
Salario assicurato CHF 70‘000 209%*
./. capitale di risparmio già disponibile
146’300
75’000
Somma di riscatto max possibile71’300

* 209% = fattore tecnico-assicurativo per il calcolo del capitale di risparmio massimo. Dipende dall’età e dal piano previdenziale.

Da un punto di vista finanziario, un riscatto può essere molto interessante. Infatti, Antonio Parma può dedurre l’importo del riscatto dalle imposte. In questo modo, la progressione fiscale può essere interrotta e ciò permette di risparmiare sulle tasse. Inoltre, i fondi della cassa pensione sono spesso rimunerati a un tasso d’interesse superiore a quello applicato dalle banche sui risparmi. I riscatti nella cassa pensione possono essere effettuati annualmente. L’importo massimo possibile per il riscatto è visibile sul certificato di assicurazione consegnato annualmente.

Va osservato quanto segue: I riscatti possono essere effettuati fino all’età ordinaria di pensionamento stabilita dal regolamento, ma non possono essere prelevati sotto forma di capitale per un periodo di 3 anni dalla data del versamento. È però possibile prelevare la parte del capitale che non risulta dai riscatti effettuati negli ultimi 3 anni. Tuttavia, l’amministrazione delle contribuzioni può ricalcolare le tassazioni degli ultimi tre anni e non accettare più le detrazioni fiscali applicate in base ai riscatti effettuati. Pertanto, ci si deve aspettare un conguaglio d’imposta.

Se è stato effettuato un prelievo anticipato per la proprietà d’abitazioni, i depositi volontari possono essere effettuati solo dopo il rimborso del prelievo anticipato.

Se il piano previdenziale prevede riscatti ai sensi degli articoli 14 e 15, in caso di decesso di un assicurato attivo questi vengono versati come prestazioni in caso di decesso, tenendo conto di eventuali prelievi per la promozione della proprietà d’abitazioni e per divorzio.

Affinché un riscatto possa essere preso in considerazione, il formulario «Dichiarazione/Conferma di riscatto» deve essere presentato a Previs in anticipo. Può essere scaricato alla pagina www.previs.ch/riscatto.

In caso di domande riguardo agli aspetti fiscali, siete pregati di rivolgervi all’autorità fiscale cantonale. Previs non può assumere alcuna responsabilità in merito.